mercoledì 28 ottobre 2015

Quale governo, si domanda, è il migliore? Quello che c'insegna a governarci da soli.

Sei da sempre un allevatore di bestiame e hai due mucche nella tua stalla ma quello che succede poi dipende fortemente dalla forma di governo dello stato in cui vivi.



Feudalesimo
Hai due mucche. Il tuo signore si prende parte del latte.

Socialismo puro
Hai due mucche. Il governo le prende e le mette in una stalla insieme alle mucche di tutti gli altri. Tu devi prenderti cura di tutte le mucche, insieme con tutti gli altri. Il governo ti dà esattamente il latte di cui hai bisogno.

Socialismo burocratico
Hai due mucche. Il governo le prende e le mette in una stalla insieme alle mucche di tutti gli altri. A prendersi cura di loro è un gruppo di ex allevatori di polli.
Tu devi prenderti cura delle galline prese agli ex allevatori di polli. Il governo ti dà esattamente il latte e le uova di cui i regolamenti stabiliscono che hai bisogno.

Comunismo puro
Hai due mucche. I tuoi vicini ti aiutano a prendertene cura e tutti insieme vi dividete il latte.

Comunismo russo
Hai due mucche. Tu devi prendertene cura, ma il governo si prende tutto il latte.

Regime militare
Hai due mucche. Il governo le prende entrambe e ti arruola nell'esercito.

Dittatura
Hai due mucche. Il governo le prende entrambe e ti spara.

Fascismo
Hai due mucche. Il governo le prende entrambe, ti assume perché te ne prenda cura e ti vende il latte.

Democrazia pura
Hai due mucche. I tuoi vicini decidono chi si prende il latte.

Democrazia rappresentativa
Hai due mucche. I tuoi vicini nominano qualcuno perché decida chi si prende il latte.

Democrazia americana
Il governo promette di darti due mucche se lo voti. Dopo le elezioni, il presidente è messo sotto impeachment per aver speculato sui “futures” bovini. La stampa ribattezza lo scandalo “Cowgate”.

Democrazia inglese
Hai due mucche. Le nutri con cervello di pecora e loro impazziscono. Il governo non fa nulla.

Democrazia di Singapore
Hai due mucche. Il governo ti multa per il possesso non autorizzato di due animali da stalla in un appartamento.

Burocrazia
Hai due mucche. All'inizio il governo stabilisce come le devi nutrire e quando le puoi mungere. Poi ti paga per non mungerle. In seguito le prende entrambe, ne uccide una, munge l’altra e ne butta via il latte. Alla fine ti costringe a riempire alcuni moduli per denunciare le mucche mancanti.

Anarchia
Hai due mucche. O le vendi a un prezzo equo, oppure i tuoi vicini provano a ucciderti per prendersi le mucche.

Capitalismo
Hai due mucche. Ne vendi una e ti compri un toro.

Capitalismo di Hong Kong
Hai due mucche. Ne vendi tre alla tua società per azioni, usando le lettere di credito aperte da tuo cognato presso la banca. Poi avvii uno scambio debito azioni con un’offerta pubblica, e riesci a riprenderti tutte e quattro le mucche con uno sgravio fiscale per il mantenimento di cinque mucche. I diritti sul latte di sei mucche sono trasferiti tramite un intermediario panamense a una compagnia delle Isole Cayman di proprietà dell’azionista di maggioranza, che rivende alla tua Spa. i diritti sul latte di tutte e sette le mucche. Il bilancio annuale afferma che la società è proprietaria di otto mucche, con un’opzione sull'acquisto di un’altra. Nel frattempo tu uccidi le due mucche perché il latte è cattivo.

Ambientalismo
Hai due mucche. Il governo ti vieta sia di mungerle che di ucciderle.

Femminismo
Hai due mucche. Loro si sposano e adottano un vitellino.

Totalitarismo
Hai due mucche. Il governo le prende e nega che siano mai esistite. Il latte è messo fuori legge.

Political correctness
Sei in rapporto (il concetto di “proprietà” è simbolo di un passato fallocentrico, guerrafondaio e intollerante) con due bovini di diversa età (ma altrettanto preziosi per la società) e di genere non specificato.

Controcultura
Ehi, capo… tipo che ci stanno due mucche… Oh! Devi proprio farti un tiro di ‘sto latte!

Surrealismo
Hai due giraffe. Il governo ti costringe a prendere lezioni di fisarmonica.

Montismo
Pensavi di avere due mucche. Erano due esattori equitalia.

Non siamo mica qui a dare l'autan alle zanzare



Non siamo mica qui a pettinare le bambole...
Non siamo mica qui a mettere lo smalto ai criceti...
Non siamo mica qui a smacchiare i giaguari...
Non siamo mica qui a pettinare i bruchi...
Non siamo mica qui a spingere le tartarughe...
Non siamo mica qui ad asciugare gli scogli...
Non siamo mica qui a far disegnare i coccodrilli alle scimmie...
Non siamo mica qui a grattare la pancia ai macachi...
Non siamo mica qui a far ballare i cammelli...
Non siamo mica qui ad allattare le manguste...
Non siamo mica qui a pettinare le giraffe...
Non siamo mica qui a far abbronzare l`orso bruno...
Non siamo mica qui a far giocare gli scimpanzé...
Non siamo mica qui a far la ceretta ai procioni...
Non siamo mica qui a far ballare i trichechi...
Non siamo mica qui a far camminare le quaglie...
Non siamo mica qui a srotolare i pitoni...
Non siamo mica qui a far accoppiare i conigli con le marmotte...
Non siamo mica qui a far camminare i babbuini...
Non siamo mica qui a raccontare le favole ai trichechi...
Non siamo mica qui a far cantare le balene...
Non siamo mica qui a pettinare le quaglie...
Non siamo mica qui a far la permanente al polinano...
Non siamo mica qui per far giocare a tombola i trichechi...
Non siamo mica qui a far cantare la scimmia...
Non siamo mica qui a far disegnare i coccodrilli agli scimpanzé...
Non siamo mica qui a cercar di far accoppiare le formiche con gli elefanti...
Non siamo mica qui ad arricciare la coda ai camaleonti
Non siamo mica qui a tagliar le unghie agli ippopotami...
Non siamo mica qui a cavalcare l'orsetto lavatore...
Non siamo mica qui a far la pedicure alle balene...
Non siamo mica qui a pulire la schiena agli stercorari...
Non siamo mica qui a pettinare gli anaconda...
Non siamo mica qui ad ammaestrare i calabroni...
Non siamo mica qui a raddrizzare le banane...
Non siamo mica qui a pulirci il culo con l'ortica...
Non siamo mica qui a rasare i "pelati"...
Non siamo mica qui a passare l'aspirapolvere sulla spiaggia...
Non siamo mica qui ad allattare le manguste...
Non siamo mica qui a fare le meches ai koala...
Non siamo mica qui a svuotare il mare con un cucchiaino...
Non siamo mica qui a dar da bere alle cozze...
Non siamo mica qui a contare le gocce del mare...
Non siamo mica qui a scopare il lago...
Non siamo mica qui a mescolare i piranha con le mani...
Non siamo mica qui a sbucciare l'anguria con le mani...
Non siamo mica qui a controllare con una lente se cresce l'erba...
Non siamo mica qui a friggere le uova sode...
Non siamo mica qui a far la ceretta inguinale ai procioni...
Non siamo mica qui a pettinare i baffi ai trichechi...
Non siamo mica qui a dar lo smalto ai criceti...
Non siamo mica qui a far rotolare pitoni...
Non siamo mica qui a piallare il naso a Pinocchio…
Non siamo mica qui a cambiare gli infissi al Colosseo…
Non siamo mica qui a mettere i sandali ai millepiedi…
Non siamo mica qui ad accecare le talpe…
Non siamo qui a mungere gli ippopotami...
Non siamo qui a schiacciare i punti neri ai coccodrilli...
Non siamo mica qui a mettere i pois alle coccinelle...
Non siamo mica qui ad aprire gli occhi ai cinesi...
Non siamo mica qui a mangiare il brodo sotto la pioggia...
Non siamo mica qui a leggere al buio...
Non siamo mica qui a spianare le gobbe ai cammelli...
Non siamo mica qui a lasciare un messaggio dopo il segnale acustico...
Non siamo mica qui ad affilare i pesci spada...
Non siamo mica qui a ricamare la tela di Penelope….
Non siamo mica qui a fare i buchi al groviera con il trapano...
Non siamo mica qui ad illuminare l’altra faccia della Luna...
Non siamo mica qui a rincorrere i bradipi…
Non siamo mica qui a svegliare i ghiri…
Non siamo mica qui a incrociare le parallele…
Non siamo mica qui a dar da bere ai pesci…
Non siamo mica qui a contare i fiocchi di neve…
Non siamo mica qui a consolare i salici piangenti…

martedì 27 ottobre 2015

venerdì 23 ottobre 2015

Come vedere Netflix in Canton Ticino

Aggiornamento: link al nuovo post



E' finalmente arrivato Netflix in Italia ma ancora nulla (in questa lingua) per il cantone.
Per ovviare all'interferenza si può procedere così:

a) installare sul pc VPNOneClick (ha un piano abbonamenti dal costo ridicolo)
b) selezionare Italia al primo collegamento (si potrà sempre cambiare per altri usi)
c) connettersi
d) andare su Netflix e proseguire con la richiesta di abbonamento

A questo punto, si può guardare in santa pace sul pc (ma si può fare anche da tablet o smartphone) i programmi di Netflix che siano film o serie tv.



Il software di VPN va installato su tutti i device interessati oppure bisogna acquistare un apposito router che consente l'uscita di dieci apparecchi da un unico abbonamento. 

mercoledì 21 ottobre 2015

#studiodellIRE: i discepoli erano 9 frontalieri.

Non si placano le polemiche a causa dello studio dell'IRE (link IRE e link Studio) sugli effetti della Libera circolazione sul mercato del lavoro ticinese ma in compenso stanno impazzando sui social battute e fotomontaggi utilizzando l'hashtag #studiodellIRE. 
Molti ticinesi hanno dunque pensato di farsi burla della ricerca dell'Istituto ricerche economiche dell'USI che tanto sta facendo discutere. Un documento commissionato dalla SECO, tramite l'Ufficio presidenziale del Gran Consiglio, che giunge a conclusioni che hanno indignato una parte del mondo politico e della popolazione. In particolare per quanto riguarda il tema del frontalierato. Secondo la ricerca, infatti, i frontalieri verrebbero assunti non per questioni salariali ma perché con profili professionali migliori dei presidenti. E oltre a ciò, sempre secondo lo studio, l'effetto sostituzione non sarebbe provato. Ma veniamo alla satira. Di seguito vi propongo una serie di battute postate sui social:


Secondo uno #studiodellIRE la Terra è piatta.
Lo #studiodellIRE dimostra che l'Isola che non c'è...c'è!
Ultimo #studiodellIRE : "Le dimensioni non contano". Lo hanno chiesto a Rocco Siffredi.
Un sorprendente #studiodellIRE confuterebbe definitivamente che il sesso degli angeli è Bilancia...
Disoccupato trova lavoro ben pagato in Ticino perché per sbaglio ha inviato uno #studiodellIRE invece del curriculum.
#studiodellIRE scopre che "quand la merda la munta ul scagn, o la püza o la fa dann"
Uno #studiodellIRE dimostrerebbe che la terra è al centro dell universo, l'hanno chiesto alla Chiesa, avallati dall'antico testamento.
Studio dell'IRE rivela che la causa del dumping in Ticino sono gli svizzeri cafoni che accettano stipendi troppo alti.
Secondo #studiodellIRE la qualità di vita in via Odescalchi a Chiasso è migliore che in via Nassa a Lugano. Intervistati i palazzinari.
Uno #studiodellIRE dice che il diesel non inquina lo ha chiesto direttamente alla #volkswagen :-)
Uno #studiodellIRE dimostra che Regazzi ha la chioma più folta di tutta la nostra delegazione a Berna!
Uno #studiodellIRE dimostrerebbe che la terra è al centro dell'universo, lo hanno chiesto alla Chiesa, avallati dall'antico testamento.
Uno #studiodellIRE dice che il fumo fa bene. Lo hanno scoperto chiedendolo alla Marlboro
Uno studio Dell'IRE dice che stasera esco con Charlize Theron
Uno #studiodellIRE dimostra che Cicciolina è illibata
Uno #studiodellIRE dimostra che sulla A2 nel sottoceneri tra le 17 e le 19 non ci sono colonne visto la mancanza di #frontalieri
Uno #‎studiodellIRE dice che la mafia non esiste
Secondo uno #studiodellIRE i discepoli erano 9 (tutti frontalieri perché i ticinesi non si adattavano)
Affittasi piccolo #studiodellIRE, in centro Lugano. 700 euro al mese.



Fonte: Internet

Contro la stupidità non abbiamo difese.


martedì 20 ottobre 2015

Su De Luca e i NoTav: se non sapete cosa sia un grafo e cosa sia una catena di Markov, Darwin è li per voi.



Ecco come vogliono vivere i NoTav


Sconfitta del Ltf e della civiltà a causa dell'assoluzione (per non aver commesso il fatto!) di quel pericoloso comunistello - già capo del servizio d’ordine di Lotta continua a Roma fino al 1976, mica cazzi - scrittore che andò sotto processo per un comunicato così, estrapolato da un articolo (Link):

“La Tav va sabotata!” proclamava lo scrittore“...Ecco perché le cesoie servivano: sono utili a tagliare le reti. Nessun terrorismo.” Il riferimento era a due ragazzi fermati il giorno prima mentre trasportavano in macchina Molotov, maschere antigas, fionde, chiodi e, appunto, cesoie. Materiale, secondo gli investigatori, destinato ad azioni contro i cantiere della contestatissima linea ferroviaria ad alta velocità. E alla domanda sulla liceità di “sabotaggi e vandalismi”, De Luca rispondeva: “Sono necessari per far comprendere che la Tav è un’opera nociva e inutile”. E ancora: “Hanno fallito i tavoli del governo, hanno fallito le mediazioni: il sabotaggio è l’unica alternativa”. Da qui la denuncia alla Procura di Torino da parte della Ltf, la società italo-francese..." 
...L'ex PM Caselli replicava a dicembre dello scorso anno: “le spregiudicate teorizzazioni secondo le quali i reati di sabotaggio contro il cantiere Tav di Chiomonte non sarebbero da condannare ma anzi giustificabili e persino encomiabili...Perché, rimarca il magistrato oggi in pensione, “tutti i reati sono da condannare”, a meno di non “piegarsi all'idea di una giustizia à la carte: con la “storia dei compagni che sbagliano abbiamo già dato negli anni Settanta”.

Insomma, a questo punto mi sembra chiaro che se sei sufficientemente "intellettuale" (le regole sono sempre quelle checché ne dicano) puoi dire il cazzo che vuoi che tanto non succede nulla; devi anche avere i giudici dalla tua parte, è vero, quindi prendi la tessera di una qualunque frangia sinistrorsa, mi raccomando. E nel casi specifico, c'è da chiedersi come faccia uno scrittore - che giocava alla lotta armata - a intendersene di treni ad alta velocità.

Un progetto come quello della TAV si chiama "ottimizzazione del mercato” anche quando, al posto di parlare di questioni economiche, si parla di questioni sociali. Alla base di questo concetto è che più è alta la mobilità, più è probabile che un qualsiasi soggetto possa, almeno in teoria, trovare la collocazione migliore. In questo modo la TAV non è solo un pezzo di ferrovia: è semplicemente una tratta di un grafo, la cui complessità può essere vista come semplificare o abbreviare gli spostamenti utili a migliorare le attività economiche.
La domanda però è la seguente: in una società ove il posto si trova spostandosi e dove la possibilità di spostarsi è un fattore di ottimizzazione, come si trova chi non ha posto in quella società? Male, anzi malissimo perché non ha studiato che la costruzione di vie di comunicazione rapide, storicamente, porta sempre ricchezza. Lo ripeto: sempre ricchezza. 
Quelli che vedete in piazza sono coloro che in una società moderna, in una società ove il miglioramento si basa sul movimento, non hanno speranze. Il loro sogno è una società senza movimenti ove sia le merci sia le persone sono radicate sul posto. Ma questo sogno sta andando in pezzi: ricordate? La tecnologia avanza e con essa l'evoluzione dell'uomo. 
La TAV è un simbolo: loro non troveranno posto nel futuro che sta avanzando. Non sto dicendo che sia migliore o peggiore, lo vedremo. Ma è un fatto che questo futuro sta arrivando. Presto gli abitanti delle città "inTAV" avranno ancora più possibilità di trovare una soluzione migliorativa e con tutti i percorsi ferroviari del continente europeo futuri, la generazione dei nostri figli potrà leggere annunci di lavoro in città che oggi noi chiamiamo “straniere”; potranno cioè essere dei pendolari su distanze che un tempo erano proprie degli immigrati.
La TAV, cioè,  non è solo una ferrovia. Per alcuni ambienti, dai centri sociali a certe sacche di società sempre da quel lato della barricata, è la campana che suona a morto. E sanno bene che la campana sta suonando per loro. Sanno bene che in un’Europa connessa da ferrovie e reti digitali, tutti troveranno le opportunità che cercano, tranne loro (A DeLuca non importa nulla: forse solo alla rive gauche potrebbe trovare asilo e comprensione).

Qualunque cosa sia la TAV, anche semplicemente un treno, rimane il fatto che la loro sfiga è quel treno è quello che hanno perso. Sic et simpliciter.

Ogni volta che si fa un passo in avanti tutti quelli che dicono no-tutto, come appunto i NoTav, rimangono un passo indietro. E questo rimanere indietro li isola sempre di più, toglie loro opportunità e li relega nell'irrilevanza e nella marginalità. Presto saranno solo un branco di barboni che bivaccano nei ruderi che oggi chiamano “centri sociali occupati”, ammesso che non lo siano già. 
Ogni volta che il mondo fa un passo avanti, che cambia stato, che cambia forma - e questo succede da sempre - questi signori rimangono un passo indietro. Ogni volta che rimangono un passo indietro, c’è un posto ove non possono più entrare, un lavoro che non possono più fare, un pezzo di reddito che non possono più avere.
Questo qualcuno protesta perché sa e perché sente che sta rimanendo indietro. Chi combatte contro treni, energia, strade, internet sta combattendo contro il treno che ha perso. Lo sta odiando perché è partito mentre lui è rimasto lì.

Guardatevi bene da i NoTav o i NoTutto: sono i barboni di domani.