sabato 15 febbraio 2014

Teatro: Carlo Goldoni e gl'innamorati

Gl’Innamorati di Carlo Goldoni nella lettura del regista Stefano Artissunch. 



L’Opera è una delle più fortunate di Goldoni, cavallo di battaglia di molte grandi attrici dell’Ottocento (da Adelaide Ristori ad Eleonora Duse), nel Novecento significativa la messa in scena del 1922, diretta da Dario Niccodemi, quella del 1957 della Compagnia dei giovani diretta da Mario Ferrero con protagonisti Anna Maria Guarnieri e Giorgio De Lullo ed infine quella del 1972 diretta da Franco Enriquez con protagonisti Valeria Moriconi e Mariano Rigillo. 
La commedia, divertente e romantica, racconta dell’amore tormentato di due giovani fra corteggiamento e seduzione: Eugenia, appartenente alla nobiltà milanese decaduta, e Fulgenzio, rappresentante della ricca classe borghese. Ostacolo alla loro felicità non i soliti impedimenti esterni ma l'orgoglio e la gelosia che l'uno prova nei confronti dell'altra. 
L’opera, ricca di situazioni comiche tipiche della commedia dell’arte, non solo dispensa critiche alla società ma approfondisce le sfumature psicologiche che ruotano intorno all'inquietudine d'amore dei due protagonisti per poi addentrarsi nel particolare delle trepidazioni delle donne sul rapporto amoroso. Il ritratto della famiglia di Eugenia e Fulgenzio è molto simile a quello tipico della società attuale che, con la sua ipocrisia, il suo desiderio di apparire ed il suo consumismo patologico, incoraggia la percezione netta che si stia parlando proprio di noi. 
Il genio di Goldoni rende possibile l’attualità ed il realismo del testo.….come lo stesso autore ci ricorda nelle Memorie: “Avevo ascoltato più di una volta le loro baruffe, le loro grida, le loro disperazioni: i fazzoletti lacerati, gli specchi spezzati, i coltelli sguainati. I miei innamorati sono esagerati, ma non sono meno veri; c’è più verità che verosimiglianza nella commedia, lo ammetto; ma sulla certezza dei fatti, credetti poter ricavare un quadro che faceva ridere gli uni e spaventare gli altri…..e così fu”. 
La messa in scena procede con il ritmo della preparazione di una festa e lo spettacolo sviluppa una narrazione letteraria e suggestiva dove tutti sono protagonisti con le loro reazioni di fronte al sentimento unico ed immortale dell’amore. Il susseguirsi delle azioni e dei movimenti scenici in uno spazio realistico rendono dinamica l’interpretazione sia fisica che vocale degli attori grazie al sostegno della partitura musicale Mozartiana. 
In un gruppo di sei attori nel ruolo di Eugenia troviamo la talentuosa figlia d'arte Micol Pambieri, degna erede dei grandi attori Giuseppe Pambieri e Lia Tanzi, la straordinaria Isa Barzizza nel ruolo della zia Fabrizia, che si presenta come millantatrice esagerata ed ostentatrice, colorita da vaniloqui e svenevolezze assolutamente irresistibili e l’istrionico Stefano Artissunch un Fulgenzio impetuoso, travolto dal sentimento della gelosia, a seguire gli altri attori Stefano Tosoni, Stefano De Bernardin e Laura Graziosi che con acume psicologico interpretano i caratteri della commedia.








Un video di presentazione








Gl'innamorati
di Carlo Goldoni
con Isa Barzizza, Micol Pambieri, Stefano Artissunch, Stefano De Bernardin, Laura Graziosi, Stefano Tosoni
Produzione: Synergie Teatrali e Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, 2012
Regia Stefano Artissunch
Disegno luci Giorgio Morgese
Scene Francesco Cappelli